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Stamattina mi sveglio super rintronata per via dell’ora legale, tiro su la persiana e il cielo non mi fa nessuna sopresa, ancora grigio topo, chebarbachenoia assurda. Allora lo sfido con un “oggi pulizie di primavera!”. Sai che impresa, nove metri quadrati, quanto tempo mi ci vorrà? Prevedo una mezz’ora abbondante, in realtà c’ho messo quasi due ore. Precisazione, per le pulizie mai stata una maniaca, posso dire che faccio le polveri tutto l’anno, una quantità industriale, questo si. Scelgo Gilberto Gil come colonna sonora dell’operazione “nettoyage” e comincio buttando via i vari volantini, le recensioni del cinema, le liste della spesa mai utilizzate, gli scontrini e tutto il cartame che raccatto in giro e che poi una volta a casa non degno mai di uno sguardo. Passo lo straccio per annientare le polveri, la scopa e lavo il pavimento. Presa dall’euforia decido di scendere a fare pure una lavatrice. Mi organizzo per non dimenticare nulla, quindi sacca roba sporca, detersivo e i due gettoni. Giù nella lavanderia fortunatamente non c’è nessuno. Carico la lavatrice pressando la bianchieria, i vestiti e i maglioni tutti insieme, nessun razzismo nel bucato placieux, lana e cotone, bianco e nero, non so ancora per quale mistero non ho tutto il guardaroba grigio oppure rosa mutanda. Chiudo l’oblò e inserisco il gettone. Tempo previsto per il lavaggio 27 minuti. Decido di non salire e chiacchero un pò con la ragazza marocchina che è arrivata dopo di me. Fine dei 27 minuti, trasferisco la palla di vestiti nell’asciugatrice, chiudo lo sportello e inserisco il gettone. Tempo previsto per l’alitata di aria calda 60 minuti. Decido che ora è meglio salire, saluto la fille e sfrutto l’ora a disposizione facendomi la doccia e rileggendo un capitolo di epatogastro. E’ passata l’ora, sono ovviamente in ritardo, mi precipito giù per le scale, la ragazza marocchina mi fulmina con lo sguardo, le chiedo scusa, in fretta e furia tolgo il bucato, che ovviamente non è affatto asciutto e salgo. Stendo le cose sul filo che ho tirato tra la libreria e il tubo del termosifone. Chissà con questo tempo quanto dovrò rimanere in condizione New Delhi, ma poi trovo una chicca su internet, ecco il link http://www.stendibiancheria.net
almeno la prossima volta non mi farò trovare impreparata, che stile!