“Lascitemi cantare, perché ne sono fiero: sono un italiano, un italiano vero.”
Scusate il momento patriottico, ma ieri sera super cena a casa di Paolo de Roma curva sud, con il quale la sottoscritta e la Stefy hanno preparato i cannelloni!!! Abbiamo fatto la pasta, l’abbiamo tirata con la macchinetta (quella a mano) e preparato il ragù che per inciso è senza pomodoro, perchè questo va messo dopo, sopra i cannelloni farciti, assieme alla mozzarella. Ho fatto da mangiare in una cucina veraaaa, esistono qui in francia per davvero, non sono solo al ristorante e sono pure senza moquette per terra, c’erano tante mattonelline, dio che belle le mattonelle…non c’era nemmeno quello schifo del linoleum che fa tanto ospedale e che odiavo pure quando giocavo a pallavolo, perché ti lasciava sempre una bruciatura sul ginocchio ogni volta che ti tuffavi. Abbiamo preparato per l’esattezza 53 cannelloni che sono stati rapidamente sbaffati, in compagnia di un lambrusco,dagli otto italiani riuniti per l’occasione. La serata è ovviamente terminata con plettro e chitarra, ma alla novantesima canzone di Vasco le mie orecchie hanno avuto la meglio e sono ritornata alla tenda di Placieux canticchiando la mitica canzone di Toto Cotugno. Una volta a casa i miei timpani hanno chiesto il diritto all’eutanasia, che antipatici.


3 comments
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Marzo 30, 2007 a 4:49 pm
marcoT
il ragú senza pomodoro! qualcuno le ritiri il passaporto!
Ottobre 17, 2007 a 3:55 am
Anonimo
bella canzone!
Maggio 29, 2009 a 2:52 pm
Vittorio M
Fantastica canzone, credo che sia una vecchia canzone rifatta?