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La natalità francese, a detta del medico che seguo in ambulatorio, si aggira intorno a 2,7 figli a donna, con una età media di 27 anni. L’Italia è da anni il paese con la più bassa natalità al mondo, con una media che è per la precisione di un 1,2 figli a testa. A questo proposito andate a guardarvi questo sito, www.unovirgoladue.com , frutto del documentario e in seguito libro di Silvia Ferreri, che indaga sulle ragioni per le quali l’italia stia diventando, a tutti gli effetti, un paese in via d’estinzione. A confermare la drastica realtà la ricerca ” Donne e lavoro” svolta dall’osservatorio Lines, in collaborazione con Ipsos, che incrocia i dati e le rilevazioni ufficiali Istat, comprendendo 1.000 interviste a donne occupate, di età compresa tra i 20 e i 49 anni, condotte nella prima metà di Marzo 2007. Se per esempio in Francia e Gran Bretagna dopo il primo figlio si tende a tornare a lavoro per evitare di rimanere intrappolate nel ruolo di mamma, in Italia il 51% delle donne italiane dopo aver partorito per la prima volta decide di dedicarsi full time al ruolo di mamma e casalinga. Di questa situazione è colpevole in principal modo il welfare italiano: a titolo di esempio basti sapere che se in Italia la copertura degli asili per i bambini nella fascia di età 0-3 anni è del 6%, in Gran Bretagna è del 63%, in Francia del 29% e in Germania del 13%. Esistono poi paesi, come la Svezia per esempio, dove nascono molti più bambini rispetto all’Italia ma dove la partecipazione femminile al mercato del lavoro è dell’80% contro lo scarso 50% del nostro paese.
Quest’anno è l’anno europeo per le Pari Oppurtunità, auguri.
Giornata senza senso. Ho spento la sveglia e mi sono riaddormentata, così non sono andata allo stage. Ho allora cercato di rimediare studiacchiando un pò. Alle undici sono scesa dalla direttrice con l’unico intento di attaccar rissa visto che da quasi una settimana nessuno, se non petoman, ci pulisce i cessi, perchè tutte le donne delle pulizie sono impegnate a dipingere i corridoi di un rosa salmone acceso. Credo debba venire Sarkozy in visita, ma aspettano ancora a dircelo. Nel furore della discussione, nella quale io spiegavo che a me il rosa mi fa proprio venire più voglia di usare les toilettes, ho avuto il coraggio di dirle una cosa che suonava tipo ” allora se permette la vengo a fare a casa sua…” ma lei mi ha spiazzato dicendomi ” beh è proprio qui sotto” indicando il piano terra della residenza. La padrona del camping Placieux ha la sua tenda due piani sotto la mia, incredibile. Al che mi è venuta tristezza e mi sono messa a dipingere. Poi ho pranzato in mensa, ma sono arrivata troppo tardi e mi hanno servito uno spezzatino liquido sopra le patatine fritte, pioveva sicchè sono andata a piedi alla gineco dove ho ascoltato per un’ora e mezza una signora armena, che raccontava alla velocità di due parole al minuto, il motivo per cui ha affittato una sedia a rotelle elettrica durante la gravidanza (senza nessuna ragione medica di fondo, se non quella psichiatrica). Dopo l’agonia delle due ruote motrici sono uscita dall’ospedale, per fortuna c’era il sole e così sono rientrata, infilato le scarpe ginniche e corso per il parco per trenta minuti con la musica a palla. Ora vi scrivo dalla lavanderia, che miracolosamente non è ancora rosa salmone, per domani mattina, promesso, metto almeno due sveglie!
Persepolis è uno delle BD, bandes dessinées, che più mi ha appassionato quest’anno. Ora l’autrice iraniana Marjane Satrapi ne ha realizzato un film assieme a Vincent Paronnaud. Per conoscere la storia andate qui, mentre per altre informazioni e curiosità sul film suggerisco http://www.myspace.com/persepolislefilm
Oggi pomeriggio prima lezione di guida a Ihab, un amico palestinese, cresciuto in Siria e che è qui a Nancy a studiare architettura. Ihab ha la patente, ma prima di oggi non aveva mai acceso una macchina perchè l’esame di guida l’ha fatto il fratello, che pare gli assomigli molto. Ora che nessuno si scandalizzi perchè in Siria danno le patenti così, che è pieno di corruzione e compagnia bella, leggete un pò qua e zitti tutti. Ritornando a Ihab e alla patente, da oggi sono la sua istruttrice, la macchina è una vecchia punto a gas e il luogo scelto per la pratica è il parcheggio vuoto per la pausa domenicale dell’Auchan. Diciamo che a parte la tenuta del volante simil playstation il mio allievo ha una buona propensione alla guida, peccato che al primo dritto ad uno stop la sua insegnante abbia realizzato che anche la teoria deve averla fatta il fartello!
Un pò di lessico, semmai dovesse servirvi:
frizione= embrayage; freno=frein; acceleratore=accélérator; retromarcia=marche arrière; cambio=changement de vitesse; specchietto retrovisore=rétroviseur; fari abbaglianti=phares de route; fari anabbaglianti=phares de code.
Tanti auguri Angy! Bon non anniversaire (era ieri) e stasera fêteeeeee!!!
Domani a Roma c’è la manifestazione per la famiglia della mulino bianco. Io vi invito a leggere l’interessante riassunto sulle unioni civili di wikipedia tanto per capire com’è la situazione in Europa e deprimervi.
Per il mio ritorno esiste la vana possibilità che tegolino Mastella sia messo fuori produzione e che la Binetti sostituisca il cilicio con una nastrina? La ribelle della famiglia saccotino Bindi riuscirà a schizzare di cioccolato baiocco Rutelli ed imporsi definitivamente sul mercato accanto a crostatina Pollastrini? Perchè macina Bagnasco non smette di triturarci i granoni? Io voglio tenerezze al limone per tutti!!!





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